Breve riflessione sulla crisi economica e possibili iniziative per uscirne

La crisi economica continua a mietere vittime in termini occupazionali, ma le previsioni dicono che a livello internazionale la situazione, se pur lentamente è in fase di ripresa. In particolare, l’economia mondiale sarà trainata dall’Asia, con al seguito l’America, al contrario di Europa e Italia che cresceranno più a rilento. La crisi è stata ed è devastante a livello planetario se pur con differenze dovute alla specificità del sistema economico di ogni Paese, ma nella fase della ripresa le diversità si accentuano sulla base delle scelte politiche che le singole nazioni hanno intrapreso. Infatti, la crescita economica americana trova tra le sue motivazioni il fatto che i drammatici licenziamenti attuati, sono stati seguiti da importanti piani di riconversione produttiva da parte delle imprese.

Al contrario in Europa, si tenta di salvaguardare i posti di lavoro, ma attraverso politiche protezioniste e non con una decisa strategia di riforma del sistema economico; si attuano interventi tampone che però non fanno sperare, per il futuro, in una ritrovata competitività del sistema produttivo e nella creazione di nuovi posti di lavoro (Francesco Daveri). Nonostante questo quadro poco confortante i margini per poter incidere positivamente sull’economia locale ci sono. Già la definizione generale di Politiche dello Sviluppo Locale dimostra come è possibile a livello territoriale contenere la crisi. Le politiche di Sviluppo Locale, infatti, sono le azioni volte alla cooperazione fra attori del territorio per programmare e gestire interventi tesi a sviluppare l’economia ed il benessere della popolazione.

Lo sviluppo locale si caratterizza da un lato per l’impegno e la volontà degli attori del territorio, dall’altro attraverso la pianificazione di politiche regionali con l’uso di strumenti come i PIT, i POR, ecc., integrate con iniziative dell’Unione Europea attraverso i fondi strutturali. In tal senso, crediamo che per le imprese sia un’opportunità partecipare ai prossimi bandi POR-FSR resi noti dall’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Abruzzo, il quale ha dichiarato che saranno stanziati 10 milioni di euro per la creazione di Poli di Innovazione. I Poli di innovazione sono raggruppamenti di imprese indipendenti attivi in un particolare settore, con personalità giuridica e con una componente pubblica come università e centri di ricerca (Dott. Scapaticci – Unione Industriale Torino).

Un Polo di Innovazione anche se localizzato in una provincia dovrà rappresentare l’intero territorio regionale. La CNA di Teramo su quest’Asse del POR _ FSR e altre misure tese all’innovazione e all’incremento di competitività, intende supportare le proprie imprese. A breve usciranno i bandi, chi fosse interessato a concorrere o saperne di più può contattare l’ufficio CNA di Teramo.

Referente piccola industria: Stefania Silvestri
Mail: silvestri@cnateramo.com
Telefono: 0861/239419 Fax: 0861/250780


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